Matteo Monti, lo Chef

Per me, il Rebelot è l’espressione massima della libertà in cucina,
dà spazio alle capacità delle persone ed elimina
i fronzoli della ristorazione classica.

Matteo Monti

Matteo Monti, piacentino classe ’79, matura la sua filosofia di cucina dopo aver attraversato Siena, Torino e Oslo ed aver lavorato al fianco di Filippo Chiappini Dattilo, Paolo Lopriore, Davide Scabin ed Eyvind Hellstrom. Approda al Rebelot nell’aprile 2015, per dare un senso di “continuità diversa” al lavoro cominciato da Mauricio Zillo, nel frattempo diventato ristoratore in proprio a Parigi.

Cucinare è fatica ma da tanta gioia. È quasi un gesto materno, romantico. Quando si crea e si realizza un piatto, lo si fa per donarlo alle persone. Arrivare al cuore della gente prima ancora che allo stomaco, è quello che tutti i giorni cerco di fare. Provando a migliorarmi sempre.